
Il percorso del
Muro attraverso Berlino |
Ma
PERCHÉ il Muro ?
Nel 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, la Germania venne
occupata dalle truppe americane, sovietiche, inglesi e francesi. Il primo
accordo dei vincitori sulla gestione della città di Berlino, era di
spartirla in quattro parti e ad ognuno la sua fetta.
Gli americani da nemici tentarono di acquistare il ruolo di amici del
popolo tedesco, anche per aver influenza sulla parte francese e inglese
della città, e rafforzarsi così nei confronti dei sovietici. La
non-comunicazione politica tra le parti USA-URSS spinsero i sovietici a bloccare
ogni accesso alla parte Ovest di Berlino. Per sostenere e rifornire
il popolo stremato, nel giugno 1948 gli americani attivarono un ponte
aereo che, al ritmo di circa 1'200 voli al giorno per 10 mesi, portò
nella zona Ovest cibo, macchinari, utensili, e merci d'ogni genere.
Le tensioni tra americani e sovietici sfociarono nel settembre-ottobre
del 1949 nella fondazione di due stati separati, la Repubblica Federale
di Germania (BRD - Bundes Republik Deutschland) a Ovest e con
capitale a Bonn, e la Repubblica Democratica Tedesca (DDR - Deutsche
Demokratische Republik) a Est e con capitale Berlino Est, parte Est interamente sotto
controllo sovietico. Da lì, "ognuno per la sua strada".
Durante gli anni '50 la BRD ha conosciuto un forte boom economico,
favorita dall'economia ripristinata dai soldi americani e dalla stessa
ricostruzione, che ha permesso di scegliere un livello più avanzato in
materia di tecnologia.
Viceversa, la parte Est subiva gli influssi di una pianificazione
economica basata sul modello sovietico, il che ha finito per affaticare
di parecchio una ripresa, anche a causa delle pesanti rivalse economiche
pretese dall'URSS per risarcire i costi della guerra. Non aiutarono a
migliorar le cose i drastici metodi per evitare lo scambio di
idee e di notizie: nel maggio 1952 furono tagliate le comunicazioni
telefoniche tra la DDR e Berlino Ovest.
Le dimensioni presto si son sviluppate, rispettivamente in
positivo e in negativo per le due nazioni. Nella DDR, il basso standard
di vita, la mancanza di diritti democratici ed il gap tecnologico,
scatenarono nel popolo un malcontento che sfociò il 17 giugno 1953 in
uno sciopero generale e in una repressione a suon di carri armati
da parte delle autorità. Da qui il nome della strada più grande della
Berlino di oggi, la Strasse des 17. Juni.
Dato che il confine tra le due repubbliche era ancora piuttosto
permeabile, gli anni '50 han visto un esodo di centinaia di migliaia di
persone fuggire dalla zona Est verso quella Ovest, fuggiaschi che
inseguivano un futuro migliore, libero e redditizio. Proprio questo
continuo dissanguamento di lavoratori giovani e spesso qualificati,
faceva sprofondare sempre più il livello generale di vita nella DDR:
nel periodo 1949-1961, su 17 milioni di abitanti, 2'600'000 fuggirono a
Ovest.
Il 15 giugno 1961, il presidente della DDR Walter Ulbricht, in una
conferenza stampa passata alla Storia, smentì che vi fosse l'idea di
sbarrare il confine tra le due nazioni con un muro. Due mesi dopo, nella
notte del 13 agosto, egli stesso impartì l'ordine di bloccare il
confine, costruire immediatamente lo sbarramento, e di sparare a
vista su chiunque tentasse di forzarlo. Il permesso alla
"Operazione Muraglia Cinese" arrivò a Ulbricht, dalla
capitale sovietica, una settimana prima.
110'000 soldati armati si piazzarono ogni 2 metri lungo tutto il confine
tra le due Germanie. In un'ora, son state tagliate a metà 192 strade (di cui
97 solo a Berlino), 3 autostrade, 32 linee ferroviarie, 8 linee della
S-Bahn e 4 della U-Bahn.
Ciò che attraversò le Germanie nell'immediato non era il Muro come lo
conosciamo oggi, era una spezzettata sequenza di mattoni messi insieme,
di cumuli di filo spinato, e di sbarramenti d'acciaio. Soltanto tre anni
dopo, è stato vieppiù rinforzato, sostituito e raddoppiato, con
l'aggiunta di mine anti-uomo, corrente ad alta tensione, e i famigerati
sensori per lo sparo automatico.
In quei 3 anni di muro provvisorio, lo shock e la disperazione
dei tedeschi della DDR si è manifestata in moltissime forme, spesso
tragiche, talvolta impensabili.
I primi a voler superare lo sbarramento sono gli abitanti delle vie
tagliate a metà, con salti dalle finestre e atterraggi su materassi
distesi dagli abitanti dell'altro lato. E' così che già il 19 agosto
1961, il Muro di Berlino miete la sua prima vittima. Il 4 ottobre un
tentativo simile, ma fatto dal quarto piano, si risolve con la morte.
Il 17 agosto 1962 si è verificato il caso più scioccante: dopo una
corsa, un diciottenne tentò di scavalcare il Muro, venne ferito dai
proiettili delle guardie, e fu lasciato agonizzante per un'ora ai
piedi del Muro senza che nessuna guardia gli prestasse soccorso,
nonostante le sue disperate richieste di aiuto.
Ma non a tutti andava male. Capita la necessità di ingegnarsi, e
molto, sono in molti a ideare fughe incredibili, oltre a quella di
Mimmo e Gigi...
A due giorni appena dalla chiusura del confine, un soldato sovietico intuisce cosa
sia meglio fare, salta il filo spinato, e corre via a Ovest. Della
sua fuga rimarrà una delle fotografie più famose al mondo. Con il
tempo, e potendo, altri 573 colleghi faranno lo stesso.
Nel dicembre 1961, al passaggio di un treno diretto a Parigi, 24
studenti si arrampicano su un cavalcavia e saltano a bordo nel momento
in cui il treno rallenta in curva.
Ancora nel 1961 un atleta di salto con l'asta fa la sua gara personale
e, con un balzo che lascia a bocca aperta le guardie, passa a Ovest.
Nel giugno del '62, 14 persone assaltano un battello, immobilizzano il
capitano, e attraversano il fiume Sprea sotto un diluvio di proiettili.
In una notte del '65 una famiglia, con dei complici a Ovest, tira un
cavo tra i tetti di due edifici e se la squagliano strisciando abbracciati
al filo.
E poi ancora: mongolfiere fatte in casa, rulli sui cavi dell'alta
tensione, materiale da sub assemblato con pezzi di fortuna.
Ma a parte i casi più famosi, ce ne sono molti usati più volte:
sfondamento dello sbarramento tramite camion e mezzi rinforzati (ben 35
volte), documenti falsificati e imitazioni di divise militari.
Ma molte evasioni (ben 2'000 !) non avrebbero potuto aver luogo senza le
automobili, ritoccate e modificate in modo da poter nascondere una
persona nei pertugi più stretti e scomodi. Di questo ne parlo più in
dettaglio della pagina dedicata al Checkpoint Charlie...
Stabilizzato il numero di abitanti nella DDR, durante gli anni '60 e '70
si è sviluppata sul lato Est una crescita economica importante, anche
se non dello stesso livello di quella avvenuta all'Ovest
precedentemente. Fatt'è che, migliorati alcuni aspetti, la vita era
ormai improntata alla rassegnazione alla divisione. Di Germania unita
non si parlava più, le speranze di vederla erano sempre più
remote.
La Stasi e lo spionaggio imperversavano e pure questo era considerato
quasi normale; sportivi, funzionari, scienziati e persone qualificate
che dovevano recarsi all'Ovest per viaggi di qualsiasi natura, al
momento del ritorno dovevano compilare formulari dove descrivevano
dettagliatamente tutto ciò che avevano fatto e come si erano
comportati. Ovvero: se non ti posso spiare mentre sei via, spiati da
solo che così mi fai recuperare il lavoro perso. Va da sé che, di una
coppia sposata, soltanto uno poteva fare il viaggio, l'altro doveva
restare nella DDR !
Gli anni '80 sono quelli del declino dell'Unione Sovietica, dove il
gigante arranca sotto il peso di un'arretratezza tecnologica, una scarsa
produttività, ed un pericoloso dissanguamento finanziario per la corsa
agli armamenti (Guerra Fredda). Mikhail Gorbaciov, membro del Presidio
del Soviet Supremo dell'URSS, capisce la necessità di una svolta e dà
vita ad una radicale trasformazione nell'economia e ad una trasparenza
politica.
Gli viene riconosciuto il valore delle idee dall'allora presidente
americano Reagan, che pubblicamente, durante una cerimonia a Berlino nel
giugno 1987, gli chiede di "Aprire la Porta di Brandenburgo".
Nel 1989, sotto la pressione di manifestazioni di piazza sempre più
grandi, molti personaggi delle amministrazioni e del partito comunista
gettarono la spugna e lasciarono gli incarichi. La classe politica della
DDR stava collassando.
La sera del 9 novembre 1989 un portavoce del governo annunciò che con
effetto immediato si applicava la decisione di permettere ai cittadini della
DDR di recarsi liberamente nella BDR. In mancanza di ordini precisi, le
guardie armate non
fecero resistenza e lasciarono che la gente prendesse d'assalto il Muro. |